martedì 2 settembre 2014

Il mio corpo e gli altri - giochi e attività per prendere consapevolezza della propria dimensione corporea


Il bambino nasce una prima volta. Poi è come se

nascesse una seconda volta attraverso una fatica

lunga e laboriosa per darsi un’identità, per

darsi il viso, il corpo, il gesto, l’azione, la parola,

il pensiero, l’emozione, l’immaginazione, la

fantasia. In breve quel sentimento dell’essere,

della rappresentazione del sé che gli sono assolutamente

necessari per autonomizzarsi e distinguersi

dagli altri individui e dalle cose coi

quali convive e dalle cui interazioni estrae, poco alla volta, gran parte dei materiali costruttivi

della sua identità personale. Per riconoscersi ed essere riconosciuto.

Loris Malaguzzi



 Per stabilire una programmazione efficace sono solita basarmi sull’osservazione dei miei bimbi per valutare i loro bisogni, le competenze da valorizzare e quelle invece da stimolare.  L’anno scorso ad inizio scuola avevo notato nella classe di bimbi di 5 anni che mi era stata affidata un bisogno molto forte di contatto corporeo e una difficoltà nella gestione dei movimenti e nel rilassamento. Certo, non li vogliamo soldatini, ma penso che una delle competenze da raggiungere a 5 anni, in vista anche della primaria, sia proprio quella di saper gestire il proprio corpo. Per cui, largo agli esperimenti e giochi con il corpo, per poter scoprire questa dimensione, per poter esplorare ai fini di una maggiore consapevolezza di sé!

Innanzitutto INCONTRIAMOCI. Nello spazio salone ho chiesto ai bambini di camminare per la stanza cercando di non toccarsi  o urtarsi. Sembra una stupidaggine, invece non lo è. Significa sapere quale spazio occupi tu e quale spazio occupa l’altro.  Dopo invece ho chiesto loro di toccare il compagno che incontravano dove preferivano(sulla testa, sulla spalla, sulla schiena, etc); l’altro step è stato chiedere loro di salutarsi calorosamente quando si incontravano. Significa: Io incontro l’altro  e, abbracciandolo, lo accolgo nel mio spazio. (esercizi da ripetere più volte)

Una volta interiorizzato il concetto di spazio occupato CAMMINIAMO, sperimentando le diverse andature: piano, veloce, poi ci rannicchiamo e camminiamo piegati, poi diventiamo giganti con passi lunghi e pesanti, poi facciamo passettini corti, poi camminiamo laterali, all’indietro, etc. Abbiamo così visto quante cose possono fare le nostre gambe!

RESTRINGIAMO LO SPAZIO. In salone delimitiamo alcune aree con lo scotch colorato. I bimbi si ritrovano a camminare in questi spazi ristretti e devono adeguare la propria camminata a quella degli altri per evitare di cadere o oltrepassare la linea dello scotch.

Spazio creato e ricreato. Movimento e immobilità.  A ogni bambino viene consegnato un pezzo di spago abbastanza lungo ( se le avete a scuola vanno benissimo le corde!);io utilizzavo uno strumento a percussione. Mentre l’insegnante suona lo strumento  i bambini sperimentano liberamente, alcuni danzavano con la corda, altri la facevano semplicemente roteare. Quando finivo di suonare suggerivo ai bimbi di far riposare lo spago facendolo dormire. I bimbi poggiano la corda a terra; e chiedo loro di sdraiarsi con la corda per riposare. La musica accompagna i loro movimenti: quando è forte i bimbi si alzano e iniziano a danzare con lo spago; quando è più lenta i bimbi si chinano sul pavimento per riposare. Quando sono sdraiati invito loro a costruirsi una specie di “nido” con la propria corda; quando ricomincia la musica lo distruggono per poi ricrearlo di nuovo.

 Dopo aver sperimentato il proprio corpo nello spazio, passiamo alla conoscenza dell’altro e alla relazione con l’altro.

IL TUNNEL. Ho messo alcuni tavoli uno dietro l’altro e li ho coperto con teli che arrivavano fino al pavimento. I bimbi passavano in questo tunnel e quando uscivano venivano accolti con un bel CIAO! BENVENUTO!!

CHI SBUCA DA SOTTO IL TELO?  Ho preso un telo lungo e largo e ho fatto un buco nel mezzo. Sotto il telo c erano  4 bambini a turno, gli altri tenevano fermo il telo ai lati…dall’esterno noi dicevamo “ voglio vedere Marco” e Marco sbucava dal telo; “ Voglio vedere il gomito di Monica” e il gomito di Monica spuntava. E’ molto divertente.

LE CAMMINATE CONTRARIE. Abbiamo sperimentato nel salone alcune camminate un po’ strane: quella da addormentato, quella da ubriaco, quella del frettoloso, quella dell’annoiato..etc.. Ho poi diviso i bimbi a coppie; ognuno di loro doveva fare una camminata contraria a quella del bimbo in coppia con lui. Es se uno camminava da ubriaco, l’altro camminava da sobrio; se uno camminava da addormentato, l’altro da sveglio, etc. ( i bimbi in questo gioco ridono come mattiii!!)

Il gioco degli orsetti. I bimbi camminano in salone, io nomino una parte del corpo che è quella che ogni orsetto deve grattarsi con l’aiuto del compagno! Per esempio se dico schiena i due bimbi si “grattano” la schiena l’uno contro l'altro.

Mi fido di te. Ogni bimbo è in mezzo a un cerchio di 4 bambini. Chiudendo gli occhi deve lasciarsi andare avendo fiducia nei compagni, che sono pronti a prenderlo tra le braccia.

 Sperimentiamo poi la collaborazione con l’altro.
Dividiamo il gruppo in coppie e diamo ad ogni coppia una pallina da tennis. L’insegnante nomina la parte del corpo con cui la dovranno tenere senza far cadere. Es. con la fronte, con la mano, con la schiena, etc.

Sempre a coppie, uno di fronte all’altro proponiamo un gioco con la palla. Ogni coppia tiene un telo steso sul quale l insegnante appoggerà la palla. La coppia deve accordarsi per non far cadere la palla e per farla passare sul telo della coppia vicina.

 Un gioco che ho proposto spesso nel corso dell’anno è quello della lotta. La lotta è uno strumento attraverso cui il bambino si misura fisicamente; non lo fa per picchiare un suo compagno ma per confrontarsi con il suo corpo e quello degli altri. Tutti la fanno e e spesso noi maestre diciamo “ basta lotta perché vi fate male”. Ebbene, riconosciamo il bisogno del bambino dando però dei rituali e dei limiti. Con i bimbi preparavamo il ring unendo due materassi grandi. Ai bimbi venivano spiegate le regole: si sceglieva un compagno, ci si toglieva le scarpe; ci si salutava inchinandosi. L incontro durava un minuto e non erano ammessi calci, pugni o schiaffi; lo scopo era solo quello di buttarsi giù. Quando il tempo scadeva ci si salutava ancora inchinandosi, si scendeva dal ring e non si faceva più la lotta. Ho proprio visto che nel corso dei mesi, avendo riconosciuto il loro bisogno, si dedicavano con minore frequenza a questa attività.

Ho notato inoltre molte difficoltà nei bambini nel momento del rilassamento. Dopo un’attività particolarmente agitata tendo sempre a calmare con attività di rilassamento. Inizialmente lo proponevo ma molti bimbi non riuscivano a lasciarsi andare, non chiudevano gli occhi, non apprezzavano il silenzio, toccavano continuamente i loro amici. Ho così portato a scuola creme e borotalco; diviso i bimbi a coppie e chiesto loro di massaggiare il compagno con la loro crema preferita. Con il passare del tempo i bimbi erano in grado di entrare nella fase del rilassamento senza difficoltà e con fiducia.
Ho poi chiesto al papà di una mia bambina se poteva fare qualche incontro di kung fu ai bambini essendo lui istruttore in una palestra di arti marziali. E' stato super gentile e abbiamo fatto un percorso insieme di sperimentazione del proprio corpo; è piaciuto molto ai bimbi ( che si sentivano come kung fu panda) ed io, come insegnante, ho visto i bambini conoscere una nuova forma espressiva.

Parlando di movimento corporeo, abbiamo trovato interessante osservare il lavoro di Keith Haring in ; abbiamo assunto le posizioni più strane in piedi e successivamente a coppie i bambini hanno ripassato il contorno dei propri compagni nel cortile della scuola utilizzando gessetti colorati.

 
 
Abbiamo potuto così osservare le sagome dei bimbi in movimento. Ci siamo poi divertiti con la pasta di sale (fatta però con la farina di riso perché era presente un bimbo celiaco) a ricreare sagome in diverse posizioni, quelle che ci piacevano di più; li abbiamo cotti in forno e colorati. Infine li abbiamo incollati su una lastra di compensato colorata di giallo et voilà…ecco il nostro QUADRO MOVIMENTATO.EHEH!!
 


 
 
 



giovedì 28 agosto 2014

Canzoni e bans - La strega

Noi maestre sappiamo quanto siano importanti la musica e le canzoni per i bimbi...a volte, per dire una cosa, la si dice cantandola per attirare in modo dolce la loro attenzione! Grazie a facebook e al blog sono potuta entrare in contatto con tantissime insegnanti che amano il loro lavoro e condividono esperienze e suggerimenti.. da tutto questo nasce un'idea: quella di creare una playlist su youtube  ( la trovate a questo indirizzo  canzoni e bans per bambini  )che raccolga le canzoni e i bans per bambini; non solo quelle più famose di cui si trovano già i video su youtube ma anche quelle che fanno parte del repertorio di ognuna di noi.. ho lanciato una proposta a insegnanti, mamme, papà: quella di registrare una canzone cantata da noi ( anche se siamo stonate), condividerla su facebook...io poi la carico sulla playlist che avevo aperto! che ne pensate? Io ho già provato a caricarne una:


Di questa canzone alcune maestre mi hanno dato testi diversi..la melodia è la stessa!!

TESTO
C'è una strega in un convento uuuu aaaahhh
ha le gambe tutte storte uuuu aaaahhh
ha i capelli dritti dritti uuuu aaahhh
ha i denti bianchi e gialli uuuu aaahhh
ha il naso a peperone uuuu aaaahhh
e quando apre la porta grida:
AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH!!!

TESTO DI LOREDANA
 Dietro il muro di un castello uuuu aaahhh
c'è il fantasma di un brigante uuuu aaahhh
che ha chiesto ad una strega uuuu aaahhh
di poter tornare in vita uuuu aaahhh
ma la strega gli ha risposto:
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

TESTO DI ANTONELLA
Dietro al muro di un convento uuuu aaahhh
c'è la tomba di un bandito uuuu aaahhh
che di notte si alza sempre uuuu aaahhh
e la strega che lo vede grida:
AAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH!!!

TESTO DI LINDA
Dietro il muro di una chiesa uuu aaahhh
c'è la tomba di un vampiro uuuu aaahhh
che il tuo sangue vuol succhiare uuuu aaaahhh
ma la strega dice:
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!


Anche dada pasticciona contribuisce a questo progetto scrivendo tanti testi della tante canzoni conosciute quindi vi rimanderò anche al suo blog per i testi!! In questo modo creiamo una rete di maestre che collaborano e si aiutano!!
Buone canzoni!!!

venerdì 22 agosto 2014

A tutto gufo! Cartellone delle presenze

Ecco un simpatico cartellone delle presenze per il nuovo anno!!!I gufetti sono addormentati ma quando arrivano a scuola si risvegliano!!



Come l ho fatto? Ho realizzato tutti i gufetti con carta di vario tipo (da @tiger italia ne potete trovare di tantissime fantasie!!), prima di attaccarli al cartellone con i rami ho messo un pezzetto di nastro magnetico all altezza degli occhi dei gufetti e poi ho incollato gli animaletti sui rami. .




gli occhi sono fatti con i tappi dei succhi di frutta così verranno "attirati"dal magnete!!



 Ogni mattino i gufetti si risveglieranno nella loro classe! !

 
Questa idea si può applicare anche ad altri animaletti o ai disegni dei bambini stessi!!
Buon inizio di anno scolastico care colleghe!!!

martedì 19 agosto 2014

Il giardino delle storie

Ogni bambino che abbiamo in classe è diverso.. ognuno ha una sua personalità, le sue idee, le sue caratteristiche..cio' che mi piace di più nel mio lavoro è osservare i miei bimbi mentre esplorano ed esprimono il loro mondo interiore...a volte, dato il numero elevato di bambini in sezione, si tende ad essere un po' direttive.. personalmente cerco di impegnarmi nel fornire loro mezzi e strumenti per esprimersi e tirar fuori la loro ricchezza interiore! A marzo abbiamo approfittato di una bellissima giornata di sole per cambiare il nostro giardino trasformandolo nel giardino delle storie o come l hanno definito loro della fantasia...con i gessi colorati (quanto sono belli???) abbiamo illustrato alcune storie.. tutte pensate da noi...abbiamo fatto un tour fiabesco del nostro giardino e abbiamo condotto anche i genitori tra le nostre fantasie!!




 
Divertendoci abbiamo comunque esplorato una delle varie possibilità comunicative...questa attività si è inserita perfettamente in un percorso che ho fatto con i miei bimbi di 5 anni sulle diverse forme di comunicazione... nei prossimi post vi spiegherò di cosa si tratta!!:-)
 

sabato 2 novembre 2013

Bimbi pescatori!- Arcobaleno. Il pesciolino più bello di tutti i mari.

Quando ero piccola c'era un gioco che mi piaceva tantissimo..

Nel percorso di accoglienza riguardante la storia del pesciolino Arcobaleno mi è tornato in mente quanto mi divertivo con quel gioco..per questo motivo ho proposto ai bimbi la sua realizzazione! Abbiamo preso una ciotola di plastica rotonda, l abbiamo rivestita di carta velina azzurra e verde




l'abbiamo ricoperta di cartoncino zigrinato verde e abbiamo completato il tutto con sassolini colorati e piante finte dell'acquario.

Abbiamo aggiunto i pesciolini su cui avevamo incollato alcuni gancetti (tipo quelli per fare i braccialetti, o anche una semplice graffetta, infine abbiamo attaccato la calamita a un rametto di legne...ecco che inizia il divertimento!! iniziamo a pescare tutti i pesciolini!!!


domenica 13 ottobre 2013

Si può dipingere sul latte? - Arcobaleno. Il pesciolino più bello di tutti i mari.

Si può dipingere sul latte? Noi ci abbiamo provato!!Continuiamo a giocare con la storia del pesciolino arcobaleno proponendo un'esperimento scientifico molto divertente: nei siti in cui l'ho visto realizzare viene chiamato MAGIC MILK RAINBOW; anche noi abbiamo usato un "latte magico" per osservare l'arcobaleno che andava creandosi!!
L'occorrente è:
-Latte
- tempere diluite o coloranti alimentari
-Detersivo per i piatti
-Contagocce
-Cotton fioc
Ogni bambino ha una ciotola in cui versiamo il latte, avevamo precedentemente preparato alcuni bicchierini in cui avevamo diluito tempere di diversi colori nell'acqua..i bimbi con il contagocce(con il quale si divertono molto e che comunque stimola la manualità fine) prendono dai bicchierini alcune gocce di colore e le versano nella ciotola del latte...


Dopo aver versato tutte le gocce di colore nella ciotola, i bimbi prendono una goccia di detersivoper i piatti con il cotton fioc..immergono il cotton fioc nel latte senza muoverlo e i colori si espandono tutti proprio per la reazione che il detersivo per i piatti ha con il latte!!





Ai bambini spiaceva "buttare" via le loro opere colorate e mi hanno chiesto di far loro una foto!!


sabato 12 ottobre 2013

Il mare in bottiglia - Arcobaleno. Il pesciolino più bello di tutti i mari.

Dopo aver letto il libro "Arcobaleno.Il pesciolino più bello di tutti i mari e fatto alcune attività (che trovate a questo link:
abbiamo giocato ancora con attività inerenti a questo libro... volevamo innanzitutto avere un "mare" tutto per noi in cui far nuotare i piccoli pesciolini!!
Abbiamo così realizzato il nostro mare in bottiglia! Abbiamo preso le bottigliette vuote dell'acqua( più sono rigide più è meglio!), le abbiamo riempite di sassolini colorati( io li avevo presi nel negozio cinese)

Abbiamo poi gonfiato alcuni piccoli palloncini come se fossero pesciolini colorati!


Li abbiamo messi nelle bottiglie e abbiamo versato l'acqua colrata con il colorante alimentare blu..i pesciolini hanno iniziato a "nuotare" galleggiando sull'acqua!!




Quando muoviamo la bottiglietta creiamo le onde e, come dicono i bimbi " la tempesta del mare"!!!:))